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23 edizioni dal mercoledì 23 settembre 2026

160 notizie / Digital marketing / per CMO e marketing / pagina 6 di 7 · azzera i filtri

social marketing / social media today

LinkedIn testa la ricerca avanzata dei creator per le campagne B2B

LinkedIn sta sperimentando Creator Discovery nel proprio Creator Marketplace: filtri avanzati per tipo di contenuto, settore e funzione del creator e dati demografici del pubblico, per aiutare i marketer B2B a individuare i profili adatti; la disponibilità generale è prevista a inizio 2027. Secondo LinkedIn il 63% dei buyer B2B si affida ai creator nelle prime fasi di ricerca: "Trust has become a critical driver of B2B buying decisions" (la fiducia è diventata un fattore decisivo negli acquisti B2B).

Lettura strategica: Il creator marketing B2B passa dalla selezione informale a quella basata sui dati: conviene mappare fin d'ora gli esperti di settore credibili, prima che la domanda faccia salire i costi.

Lancio e prodotto · GlobaleSocial Media Today · 28 set · fonte (apre il sito di Social Media Today) ↗
social / social media today

TikTok accetta limiti per gli adolescenti in Alabama: due ore al giorno

Per chiudere la causa da 100 milioni di dollari intentata dall'Alabama, che la accusava di progettare funzioni che generano dipendenza e di indirizzare i minori verso contenuti dannosi, TikTok introdurrà per gli adolescenti un limite di due ore giornaliere, il blocco dell'app tra mezzanotte e le 6 e la sospensione delle notifiche in orario scolastico. Sono misure analoghe a quelle accettate da Meta in California; TikTok e Meta affrontano cause simili in almeno altre 27 giurisdizioni statunitensi.

Lettura strategica: La riduzione del tempo d'uso dei minori diventa uno standard di fatto: i brand con target giovane devono ricalibrare stime di copertura e frequenza e diversificare su creator e canali alternativi.

Regole e normative · Stati UnitiSocial Media Today · 27 set · fonte (apre il sito di Social Media Today) ↗
ai / tipsheet

Parallel costruisce un "AdSense per agenti" che paga gli editori

Parallel, la startup guidata dall'ex CEO di Twitter Parag Agrawal, sviluppa una piattaforma di ricerca per agenti AI che misura quanto il contenuto di un editore contribuisce al lavoro di un agente e remunera di conseguenza i titolari: "We're effectively building an AdSense for agents showing up to read your content" (stiamo di fatto costruendo un AdSense per gli agenti che arrivano a leggere i tuoi contenuti). L'azienda dichiara oltre 100.000 sviluppatori in settori come legale, vendite e assicurazioni, senza comunicare dati sui ricavi.

Lettura strategica: Si profila un mercato in cui i contenuti vengono pagati per l'uso da parte degli agenti: editori e brand con contenuti proprietari devono valutarli come asset licenziabile, oltre che come leva di traffico.

Lancio e prodotto · Stati UnitiTipsheet · 27 set · fonte (apre il sito di Tipsheet) ↗
ai / techcrunch

Google testa gli acquisti Flipkart direttamente in Gemini e AI Mode

In India Google sta sperimentando un pulsante "Buy" su alcune schede prodotto Flipkart (smartphone, elettronica, accessori) mostrate da Gemini e da AI Mode, che porta a un checkout con marchio Flipkart senza uscire dall'interfaccia AI. Per ora l'opzione riguarda solo Flipkart, mentre i prodotti Amazon compaiono senza acquisto diretto, alla vigilia della stagione di shopping delle festività indiane; il test si inserisce nella strategia dell'Universal Commerce Protocol per il commercio tramite agenti.

Lettura strategica: L'acquisto dentro l'assistente AI accorcia il funnel: i brand devono presidiare feed prodotto e accordi con i retailer integrati, perché chi non è acquistabile nell'interfaccia perde la conversione.

Lancio e prodotto · Cina e AsiaTechCrunch · 27 set · fonte (apre il sito di TechCrunch) ↗
social / fortune

New Mexico, giuria: Facebook ha ingannato gli utenti sulla privacy

Una giuria del New Mexico ha ritenuto Meta responsabile di oltre 43 milioni di violazioni della legge statale a tutela dei consumatori per aver fuorviato gli utenti di Facebook sulla protezione dei dati dopo il caso Cambridge Analytica, che coinvolse circa 87 milioni di profili. Con una sanzione massima di 5.000 dollari per violazione l'esposizione teorica supera i 200 miliardi; l'importo sarà deciso da un giudice in un'udienza fissata al 1° ottobre. Meta: "We disagree with the verdict" (non condividiamo il verdetto).

Lettura strategica: Le promesse di privacy delle piattaforme diventano un rischio legale quantificabile: gli inserzionisti dovrebbero ridurre la dipendenza da dati di terze parti e rafforzare le clausole contrattuali sulla conformità.

Regole e normative · Stati UnitiFortune · 26 set · fonte (apre il sito di Fortune) ↗
pubblicità / techcrunch

Meta e YouTube riammettono gli spot del documentario "Musk"

Meta e YouTube hanno ribaltato in pochi giorni il rifiuto degli annunci a pagamento per "Musk", il documentario di Alex Gibney, inizialmente bloccati in base alle policy sui contenuti politici; X ha mantenuto il divieto. Meta ha parlato di un errore ("this was an error and the ads are being restored", è stato un errore e gli annunci vengono ripristinati), YouTube di una restrizione temporanea del sistema automatico, senza chiarire perché un trailer fosse stato trattato come pubblicità politica.

Lettura strategica: La revisione automatica degli annunci resta imprevedibile sui temi sensibili: per i lanci legati a personaggi pubblici servono margini sui tempi di approvazione, canali alternativi e una procedura di escalation.

Campagne e casi · GlobaleTechCrunch · 26 set · fonte (apre il sito di TechCrunch) ↗
social marketing / net influencer

La clipping economy trasforma migliaia di account in media a performance

Agenzie come Clipster, The Clip Ship e Clipping Culture scompongono podcast, film e dirette in brevi clip distribuite da migliaia di account di terzi, spesso gestiti da studenti e appassionati. Il brand fissa budget e compenso per mille visualizzazioni e paga solo i post oltre una soglia, di norma tra 1.000 e 10.000 view; i clipper più affermati superano stabilmente i 10.000 dollari al mese. Il modello funziona soprattutto per l'intrattenimento, poco per i prodotti fisici, e resta esposto a contenuti non licenziati, frodi sulle visualizzazioni e scarsa verifica dell'età.

Lettura strategica: Per i lanci di contenuti la distribuzione a performance tramite reti di clipper è un'opzione a basso costo, ma richiede contratti su licenze, brand safety e verifica delle metriche.

Tendenze e opinioni · GlobaleNet Influencer · 26 set · fonte (apre il sito di Net Influencer) ↗
social / techcrunch

Adolescenti in fuga dai controlli: i commenti ai podcast NPR

I produttori del podcast "Wild Card" di NPR hanno scoperto che i commenti su Spotify, inizialmente scambiati per traffico di bot, erano scritti da studenti delle scuole medie che li usano come chat alternativa per aggirare le restrizioni dei genitori sui social; lo stesso fenomeno era già comparso su "TED Radio Hour". Alla domanda sul perché proprio NPR, uno dei ragazzi ha risposto: "we just, like, looked for podcasts that didn't have many comments" (abbiamo semplicemente cercato podcast che non avessero molti commenti).

Lettura strategica: Limiti e divieti non eliminano la socialità dei più giovani, la spostano in spazi meno presidiati: brand e piattaforme devono monitorare anche ambienti non nati come social, con attenzione a moderazione e brand safety.

Tendenze e opinioni · Stati UnitiTechCrunch · 26 set · fonte (apre il sito di TechCrunch) ↗
social marketing / engage

Ceres porta in TV un format nato dal linguaggio social

Ceres ha sviluppato con We Are Social e We Are Social Studios "Postacci del Cuore", format condotto da Cecilia Cantarano in cui tre bar, tre baristi e tre gruppi di amici si sfidano a Milano, Napoli e Genova e a vincere è l'energia dei frequentatori, non il locale. La prima puntata è andata in onda sabato 26 settembre alle 13:20 su DMAX, con passaggi su Sky e streaming su discovery+; oltre 20 professionisti di We Are Social hanno lavorato al progetto e WPP Media Italy ne ha curato la strategia media.

Lettura strategica: Il brand entertainment nato dal tono dei social migra verso TV e streaming: per i marchi con una voce riconoscibile online il format proprietario diventa un asset riutilizzabile su più piattaforme, con i contenuti brevi come leva di promozione.

Campagne e casi · ItaliaEngage · 25 set · fonte (apre il sito di Engage) ↗
ai / techcrunch

Meta spinge Muse: l'agente AI scala gli store in tre settimane

Lanciato l'8 settembre, Muse ha raggiunto tra 2,3 e 4,3 milioni di download secondo le stime di Appfigures, Sensor Tower e Apptopia ed è primo sull'App Store statunitense dal 18 settembre e su Google Play dal 19, con una crescita media giornaliera dei download del 55% nelle prime due settimane, contro il 24% di ChatGPT al debutto. Meta gli ha riservato la maggior parte delle autopromozioni su Facebook, Instagram e WhatsApp e lo ha pubblicizzato anche su Reddit, TikTok e YouTube; al 22 settembre, secondo Sensor Tower, Muse era tra i primi dieci marchi per spesa pubblicitaria.

Lettura strategica: Meta usa la propria rete social come leva di distribuzione per un assistente che esegue compiti e acquisti: i brand devono presidiare cataloghi, connettori commerciali e dati di prodotto leggibili dagli agenti, perché una parte della scoperta si sposterà fuori dal feed.

Lancio e prodotto · Stati UnitiTechCrunch · 25 set · fonte (apre il sito di TechCrunch) ↗
social / abc news (ap)

TikTok chiude con l'Alabama: 100 milioni e limiti per i minori

Alla vigilia del processo TikTok ha raggiunto un accordo con l'Alabama, primo Stato a portare davanti a una giuria le accuse sulla dipendenza generata dall'algoritmo: almeno 100 milioni di dollari, più 183,8 milioni potenziali se altri Stati raggiungeranno intese analoghe. Per gli utenti adolescenti arrivano un feed non personalizzato opzionale, un limite di due ore al giorno, il blocco notturno tra mezzanotte e le 6, pause suggerite dopo 15, 60 e 90 minuti, account privati di default, la rimozione dei filtri estetici e controlli parentali e verifica dell'età rafforzati, sulla linea dell'accordo raggiunto da Meta in estate.

Lettura strategica: Le restrizioni per gli under 18 si stanno uniformando tra le piattaforme: chi fa marketing rivolto ai giovani deve ridurre la dipendenza da feed algoritmici e tempi di permanenza, puntando su contenuti fruibili in sessioni brevi e su canali proprietari.

Regole e normative · Stati UnitiABC News (AP) · 25 set · fonte (apre il sito di ABC News (AP)) ↗
social marketing / engage

The North Face affida a Samy l'influencer marketing europeo

The North Face ha esteso il mandato di Samy, social agency of record dal dicembre 2024, alla gestione strategica e operativa dell'influencer marketing in Europa, unificando attività social e creator in Regno Unito, Germania, Francia e Italia. L'agenzia userà la piattaforma proprietaria Maia e il Global Discovery Network, che aggregano profili dei creator, dati sulle audience e metriche di performance, affiancandoli a una valutazione editoriale e a framework di governance per misurare i risultati in modo omogeneo tra i mercati.

Lettura strategica: Unificare social e influencer in un unico partner facilita misurazioni comparabili e coerenza del brand tra Paesi: per i marchi multinazionali il criterio di scelta dei creator diventa la credibilità nelle community, non solo la reach.

Mosse di mercato · EuropaEngage · 25 set · fonte (apre il sito di Engage) ↗
social marketing / glossy

London Fashion Week: più buyer, ma post social in calo del 57%

Per la stagione primavera-estate 2027 la London Fashion Week ha registrato un aumento del 19% dei buyer accreditati (+41% quelli internazionali), ma i post sui social sono calati del 57% e l'earned media value del 24%, a 27,3 milioni di dollari. Burberry guida con 10,8 milioni di EMV (-36%), McQueen si ferma a 1,6 milioni (-46%) e il debutto di Christopher Kane per Mulberry vale 388.000 dollari; tra le impression generate dai creator britannici i marchi high street pesano il 58% contro il 42% del lusso, con M&S al 39%.

Lettura strategica: Nel fashion ritorno commerciale e ritorno social si stanno disaccoppiando: le maison devono decidere se la sfilata serve a vendere ai buyer o a generare conversazione, mentre i marchi accessibili dimostrano che i creator premiano rilevanza e prezzo più del prestigio.

Dati e ricerche · EuropaGlossy · 25 set · fonte (apre il sito di Glossy) ↗
social / mediapost

Usa, proposta di tassa fino al 50% sui social algoritmici

Il senatore democratico Chris Murphy ha presentato al Senato l'In Real Life Act, che tasserebbe i ricavi pubblicitari delle piattaforme social con almeno 500 milioni di dollari di ricavi annui che raccomandano contenuti in base ai dati personali, con aliquote dal 10% (tra 500 milioni e 2,5 miliardi) al 50% (oltre 10 miliardi). Sono esclusi e-commerce, giochi online e piattaforme dedicate a notizie, sport e intrattenimento; secondo l'ufficio di Murphy le aziende "can avoid the tax by turning off their addictive algorithm" (possono evitare la tassa spegnendo il loro algoritmo che crea dipendenza) e il gettito finanzierebbe spazi e programmi di comunità locali.

Lettura strategica: Le probabilità di approvazione sono incerte, ma la pressione regolatoria si sposta dai contenuti agli algoritmi di raccomandazione: chi dipende dalla copertura organica e dal targeting sui social dovrebbe rafforzare canali proprietari e dati di prima parte.

Regole e normative · Stati UnitiMediaPost · 25 set · fonte (apre il sito di MediaPost) ↗
social / social media today

Mosseri spiega l'algoritmo di Instagram: originalità, recenza, coinvolgimento

Il responsabile di Instagram Adam Mosseri ha pubblicato una serie di video sul funzionamento dell'algoritmo, anche in risposta alle proposte australiane di consentire agli utenti di disattivarlo: i fattori chiave sono l'originalità dei contenuti rispetto ai repost, la recenza, con feed "roughly in chronological order" (grosso modo in ordine cronologico), la distribuzione dei post dei piccoli creator a chi non li segue per testarne il coinvolgimento e modelli di ranking sempre più ampi. Secondo Mosseri "without content ranking, people see less content overall, and the average reach goes down for creators" (senza ranking le persone vedono meno contenuti e la copertura media dei creator cala); ai creator consiglia di guardare al tasso di engagement più che a visualizzazioni e like.

Lettura strategica: Per i piani editoriali su Instagram contano contenuti originali e test continui, soprattutto sui Reels: il KPI da monitorare è il tasso di coinvolgimento per post, non il volume di pubblicazioni.

Tendenze e opinioni · GlobaleSocial Media Today · 24 set · fonte (apre il sito di Social Media Today) ↗
social marketing / engage

Gazzetta dello Sport punta sui creator con Crazy Calcio Show

La Gazzetta dello Sport ha lanciato con la piattaforma tecnologica Abilitya Crazy Calcio Show, progetto che punta a coinvolgere fino a 100 creator nel racconto del calcio: dirette su Twitch con i format Live Reaction e Watch Party e contenuti originali per Instagram, TikTok e YouTube, con Maria Cristina Fabrizi e Federico Marconi alla conduzione e gli ex calciatori Mark Iuliano e Massimo Oddo. I primi risultati indicano 40 milioni di follower complessivi coinvolti, 250.000 interazioni attorno alle dirette e oltre 10 milioni di visualizzazioni, con raccolta di dati di prima parte conforme alla privacy.

Lettura strategica: Gli editori usano i creator per estendere l'audience e costruire dati di prima parte: per i brand legati allo sport si aprono formati di sponsorizzazione nativi, da valutare su interazioni e qualità del pubblico più che sulla somma dei follower.

Lancio e prodotto · ItaliaEngage · 24 set · fonte (apre il sito di Engage) ↗
social marketing / marketing brew

Cakes Body trasforma il founder-led marketing in intrattenimento proprietario

Cakes Body, marchio nato su TikTok che fattura 100 milioni di dollari lordi l'anno da due anni ed è nell'1% dei migliori venditori di TikTok Shop, lancia Cakes Media, divisione dedicata a contenuti di intrattenimento nativi per i social, a partire dal documentario "Viral: The New American Dream". La cofondatrice Taylor Capuano sintetizza la tesi: "people follow people, not brands" (le persone seguono persone, non marchi), e ricorda che i contenuti più virali degli ultimi tre anni sono stati quelli legati alla missione, senza riferimenti al prodotto; secondo il brand i contenuti dei fondatori generano tassi di engagement da 2 a 4 volte superiori.

Lettura strategica: Per i brand nativi digitali la leva di crescita è la voce dei fondatori trasformata in formati editoriali ricorrenti: le PMI possono replicarla con costi contenuti, purché il racconto resti autentico e coerente con la missione.

Campagne e casi · Stati UnitiMarketing Brew · 24 set · fonte (apre il sito di Marketing Brew) ↗
social marketing / social media today

Google Demand Gen: annunci one-tap su Shorts e Gmail

Google ha annunciato nuove funzioni per le campagne Demand Gen: su YouTube un assistente AI accanto ai feed di prodotto permette di fare domande sugli articoli senza interrompere il video, arrivano annunci immagine a schermo intero 9:16 con esperienza a un solo tocco su YouTube Shorts e un formato semplificato su Gmail, oltre alle estensioni di località affiliate in Google Maps. Secondo Google gli inserzionisti che aggiungono Gmail alle campagne Demand Gen ottengono in media "a 40% increase in conversions at the same ROI" (un aumento del 40% delle conversioni a parità di ROI) sulle creatività immagine.

Lettura strategica: Gli Shorts diventano un formato di conversione e non solo di copertura: conviene preparare asset verticali statici e feed prodotto accurati e testare Gmail come estensione a basso costo delle campagne video.

Lancio e prodotto · GlobaleSocial Media Today · 24 set · fonte (apre il sito di Social Media Today) ↗
ai / adobe blog

Photoshop ed Express entrano in Gemini, Acrobat arriva in Claude

Adobe ha portato Photoshop, Lightroom, Express e Firefly dentro Gemini, disponibili a livello globale su tutti i piani, per ritoccare foto, creare contenuti social e personalizzare template di marketing direttamente in conversazione. In Claude e Claude Code l'integrazione, che conta già oltre 80 strumenti tra Photoshop, Illustrator, Premiere, InDesign e Adobe Stock, si estende agli strumenti di Acrobat per organizzare, oscurare e convertire PDF, a un editor PDF interattivo e a un editor di Express basato su livelli.

Lettura strategica: La produzione di contenuti di marketing si sposta dentro gli assistenti AI: team e agenzie dovrebbero aggiornare linee guida di brand, template e flussi di approvazione perché valgano anche per le creatività generate in chat.

Lancio e prodotto · GlobaleAdobe Blog · 24 set · fonte (apre il sito di Adobe Blog) ↗
social / social media today

Meta promette privacy sui dati AI e lancia occhiali senza fotocamera

Con gli annunci di Connect 2026 Meta cerca di rassicurare gli utenti sull'uso dei dati da parte dei suoi servizi AI: Private Processing elabora le informazioni in "confidential virtual machines" (macchine virtuali riservate) a cui l'azienda dichiara di non avere accesso, gli utenti possono escludere dall'addestramento dei modelli i dati visivi degli occhiali AI e arrivano una versione degli occhiali senza fotocamera e Muse Charm, dispositivo senza camera per accedere all'assistente. Social Media Today osserva che gli agenti di Meta richiedono molti dati personali per funzionare, mentre l'azienda sconta un deficit di fiducia legato alla sua storia nella gestione dei dati.

Lettura strategica: La fiducia sui dati diventa un argomento di prodotto anche per le piattaforme social: i brand che adottano strumenti AI di terze parti dovrebbero valutare con la stessa severità le garanzie sul trattamento dei dati dei propri clienti.

Lancio e prodotto · GlobaleSocial Media Today · 24 set · fonte (apre il sito di Social Media Today) ↗
social / dutchnews

Meta rimuove il video satirico sui suoi occhiali con fotocamera

Meta ha rimosso da Instagram, citando le regole su bullismo e molestie, un video del giornalista satirico olandese Roel Maalderink che, indossando gli occhiali con fotocamera di Meta, chiedeva a dipendenti dell'azienda, con i volti oscurati, cosa pensassero del dispositivo; il video resta visibile su YouTube. L'associazione per i diritti digitali Bits of Freedom accusa Meta di decidere che cosa diventa discutibile pubblicamente, mentre l'autorità olandese per la privacy aveva già avvertito che condividere immagini riprese con questi occhiali senza il consenso delle persone inquadrate viola il GDPR.

Lettura strategica: Per i brand che sperimentano contenuti con dispositivi indossabili il rischio è anche regolatorio: consenso delle persone riprese e policy delle piattaforme vanno verificati prima della pubblicazione.

Regole e normative · EuropaDutchNews · 24 set · fonte (apre il sito di DutchNews) ↗
social marketing / brand news

Publicis affida a Marco Sorrentino la guida di Influential Italia

Publicis Groupe ha nominato Marco Sorrentino CEO di Influential Italia, la soluzione globale del gruppo dedicata alla creator economy; nel gruppo da oltre 15 anni tra affiliazione, performance e content, dal 2024 era head of content e head of Influential. Guiderà un team dedicato a creator marketing e cultural marketing con un modello integrato e guidato dai dati: per Sorrentino il valore dei creator sta nella capacità di creare contenuti, costruire relazioni autentiche con le community e generare rilevanza sulle piattaforme, non nella sola popolarità.

Lettura strategica: Le holding trattano il creator marketing come disciplina misurabile: i brand dovrebbero selezionare e valutare i creator su KPI di business e rilevanza nelle community, non su follower e visualizzazioni.

Mosse di mercato · ItaliaBrand News · 24 set · fonte (apre il sito di Brand News) ↗
social / brand news

Social e acquisti: in Italia la pubblicità pesa più che in Europa

Una ricerca Nextplora (metodo CAWI, 500 intervistati per Paese in Francia, Germania, Italia, Spagna e Regno Unito) rileva che il 44% giudica positivamente la pubblicità sui social, il 38% è neutrale e il 19% negativo, mentre il 35% dichiara che gli annunci social influenzano molto o abbastanza i propri acquisti. L'Italia registra il tasso di influenza più alto, il 41%, pur con il tempo medio giornaliero sui social più basso dei cinque Paesi, e preferisce offerte, recensioni e post con immagini ai video brevi.

Lettura strategica: In Italia la leva social più efficace resta concreta: prima di inseguire i format video importati da altri mercati conviene testare creatività basate su offerta, recensioni e immagine di prodotto.

Dati e ricerche · ItaliaBrand News · 24 set · fonte (apre il sito di Brand News) ↗
social marketing / social media today

LinkedIn: i buyer B2B cercano 124 giorni prima di chiamare

Uno studio di Factors.ai condiviso da LinkedIn, basato su oltre 50.000 trattative chiuse in 850 aziende B2B, rileva che gli acquirenti esplorano le soluzioni in media 124 giorni prima di contattare un commerciale. Raggiungere almeno sei contatti prima che l'opportunità entri nel CRM aumenta il tasso di chiusura di 17 punti, ma il 76% della spesa pubblicitaria su LinkedIn si concentra sui livelli director; chi combina annunci e presenza organica ottiene tassi di chiusura 2,4 volte superiori a chi usa solo il paid.

Lettura strategica: Nel B2B le campagne social vanno avviate con mesi di anticipo e rivolte all'intero comitato d'acquisto, integrando contenuti organici ed employee advocacy con l'advertising.

Dati e ricerche · GlobaleSocial Media Today · 24 set · fonte (apre il sito di Social Media Today) ↗