Confindustria: crescita fragile, energia e investimenti priorità della manovra
Il Centro Studi Confindustria stima il Pil italiano a +1% nel 2026 e a +0,6% nel 2027, con crescita azzerata se il Brent salisse in media verso 126 dollari. L'associazione chiede taglio dei costi energetici, iperammortamento esteso agli investimenti immateriali come la formazione e incentivi fiscali alle aggregazioni per far crescere le piccole imprese. Senza quote ETS gratuite, il costo supererebbe il MOL per il 18% delle manifatture soggette.
Lettura strategica: Per i budget 2027 delle PMI clienti conviene impostare scenari prudenziali e agganciare i progetti di marketing e formazione digitale agli incentivi su immateriali e aggregazioni, se confermati in manovra.
ANSA · 14 ott · fonte (apre il sito di ANSA) ↗