export / mf milano finanzaL'ambasciatore Vincenzo de Luca osserva che nel 2025 l'Italia è salita al quarto posto tra gli esportatori mondiali superando il Giappone, con export oltre 640 miliardi. Con il +4,6% dei primi sette mesi, il 2026 potrebbe chiudersi a 670 miliardi. Per consolidare servono più sostegno alle imprese minori e al Mezzogiorno, in un quadro di rischi geopolitici e costi delle materie prime.
Lettura strategica: Il sistema di supporto pubblico all'export è più coordinato che in passato: le PMI che non lo usano lasciano sul tavolo finanziamenti e accesso ai mercati.
Tendenze e opinioni · ItaliaMF Milano Finanza · 12 ott · fonte (apre il sito di MF Milano Finanza) ↗export / touchpoint news (adnkronos)Al forum "Un Mare di Svizzera" di Lugano, l'Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Occidentale ha indicato per Genova l'obiettivo di 5 milioni di TEU con la nuova diga e il Terzo Valico. Oggi passa da Genova il 25% dei container diretti in Svizzera contro il 40% dei porti del Nord Europa; il viceministro Rixi ha segnalato lo spostamento della logistica globale verso Africa, Sud-est asiatico e Sud America.
Lettura strategica: Tempi e affidabilità della logistica pesano sulla competitività dell'export: per le imprese del Nord-Ovest il porto di Genova può diventare un vantaggio su tempi e costi verso Svizzera ed Europa centrale.
Tendenze e opinioni · ItaliaTouchpoint News (Adnkronos) · 9 ott · fonte (apre il sito di Touchpoint News (Adnkronos)) ↗pmi / adnkronosA Obiettivo Export, a Roma, il vicepresidente di Confindustria e presidente di Piccola Industria Fausto Bianchi ha ricordato che le PMI valgono il 49% dell'export italiano e che 31mila piccole imprese generano 53 miliardi di vendite estere. Per passare dagli attuali 643 ai 700 miliardi servono crescita dimensionale e minori costi di contesto: Bianchi cita 80 miliardi di costo della burocrazia e un'energia a 240 euro/MWh contro i 60 della Spagna.
Lettura strategica: Per le PMI esportatrici la competitività si gioca su scala e costi fissi: aggregazioni, reti d'impresa e servizi condivisi diventano parte integrante del piano di internazionalizzazione.
Tendenze e opinioni · ItaliaAdnkronos · 6 ott · fonte (apre il sito di Adnkronos) ↗export / harvard business reviewAmos Winter (MIT) e Vijay Govindarajan (Tuck School of Business) sostengono che molte aziende falliscono nei mercati emergenti per tre strategie errate: “sell their premium products to the wealthy few”, “strip features off existing products to lower the price” o “micro-size their offerings” (vendere prodotti premium a pochi ricchi, togliere funzioni per abbassare il prezzo, ridurre l'offerta a porzioni monouso). Partendo dal caso Honda Super Cub propongono il framework in tre fasi del loro libro «Global by Design» per prodotti ad alte prestazioni e basso costo, capaci anche di insidiare i mercati maturi.
Lettura strategica: Chi pianifica l'ingresso in India, Africa o America Latina dovrebbe riprogettare l'offerta sui vincoli locali anziché adattare il prodotto europeo per sottrazione.
Tendenze e opinioni · GlobaleHarvard Business Review · 5 ott · fonte (apre il sito di Harvard Business Review) ↗export / euronewsIn vista del vertice UE-Canada di fine ottobre, Euronews analizza l'ipotesi di un partenariato che vada oltre l'accordo CETA, fino a uno status di membro associato: il premier Mark Carney propone di integrare servizi finanziari, materie prime critiche, energia, AI e produzione per la difesa. L'interscambio di beni e servizi ha raggiunto 130 miliardi di euro nel 2025, l'80% in più rispetto ai 72,1 miliardi del 2016, e il CETA ha eliminato il 99% delle linee tariffarie; resta aperto il nodo dei servizi finanziari e per Fabian Zuleeg dello European Policy Centre il vertice "must deliver more than words" (deve produrre più che parole).
Lettura strategica: Il Canada si consolida come mercato a basso rischio per l'export europeo: per le imprese italiane di meccanica, agroalimentare e servizi è il momento di sfruttare pienamente il CETA e monitorare le aperture su energia e materie prime.
Tendenze e opinioni · EuropaEuronews · 1 ott · fonte (apre il sito di Euronews) ↗export / agenzia novaPer il presidente di SACE Guglielmo Picchi le imprese italiane mostrano una "tenuta strutturale" nonostante dazi e crisi dello Stretto di Hormuz, grazie alla "maggiore diversificazione in termini di prodotti e di mercati finali di destinazione". SACE è diventata leader in Africa per volumi assicurati, mentre il Nord America resta un mercato cruciale insieme a Medio Oriente e Sud-Est asiatico.
Lettura strategica: La diversificazione per mercati è il primo fattore di resilienza: le PMI esportatrici possono usare gli strumenti assicurativi e finanziari di SACE per aprire Africa e Sud-Est asiatico senza abbandonare il Nord America.
Tendenze e opinioni · ItaliaAgenzia Nova · 28 set · fonte (apre il sito di Agenzia Nova) ↗