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23 edizioni dal mercoledì 23 settembre 2026

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ai / martech

Gli agenti AI si mettono tra il brand e il cliente

Su MarTech Greg Kihlstrom sostiene che gli agenti AI consumer, come Meta Muse, stanno intermediando lo shopping e sottraendo dati e checkout ai siti dei brand. Muse ha superato 2,5 milioni di download in due settimane; in un sondaggio Deloitte su 13.500 europei il 31% lascerebbe concludere l'acquisto all'AI, il 47% no. Consiglia segnali di agenti verificati invece di blocchi generalizzati.

Lettura strategica: Politiche, condizioni di reso e benefici loyalty vanno resi leggibili dalle macchine: se l'agente non li capisce, il brand esce dalla scelta.

Tendenze e opinioni · GlobaleMarTech · 13 ott · fonte (apre il sito di MarTech) ↗
strategia / harvard business review

HBR: chi possiede il cliente quando comprano gli agenti AI

Sangeet Paul Choudary sostiene che gli agenti AI stanno assumendo discovery, confronto, negoziazione e acquisto, erodendo le fonti tradizionali di potere: engagement, network effect, lock-in e dati proprietari. Il vantaggio si sposta su chi collega l'intento del cliente alla transazione, osserva i risultati e li usa per migliorare le decisioni; il caso di partenza è Amazon che blocca l'agente Muse di Meta.

Lettura strategica: Brand e retailer devono rendersi leggibili e affidabili per gli agenti (dati prodotto, condizioni, feedback sugli esiti), non solo visibili per gli umani.

Tendenze e opinioni · GlobaleHarvard Business Review · 9 ott · fonte (apre il sito di Harvard Business Review) ↗