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23 edizioni dal mercoledì 23 settembre 2026

23 notizie / Pubblicità e comunicazione / Tendenze e opinioni · azzera i filtri

pubblicità / digiday

Dentsu vuole l'intrattenimento in ogni budget di marca

Dentsu è produttore, finanziatore e lead marketer del film Angry Birds 3, nel quale ha inserito due clienti, dopo una soap verticale da 55 episodi con P&G Studios per il brand Native. Secondo Cathy Boxall, responsabile globale entertainment, i brand più avanzati non finanziano più l'intrattenimento con i budget di innovazione ma lo integrano nella strategia centrale.

Lettura strategica: Le agenzie si spostano dalla compravendita di spazi alla co-produzione di IP: i brand devono prevedere linee di budget e metriche dedicate al branded entertainment.

Tendenze e opinioni · GlobaleDigiday · 15 ott · fonte (apre il sito di Digiday) ↗
pubblicità / marketing week

Perché i brand B2B evitano ancora la TV

Meno di un decimo dei brand B2B investe in TV lineare, nonostante il mezzo sia considerato un forte canale di brand building. Pearson indica come freno il disallineamento percepito tra la copertura ampia della TV e i target ristretti del B2B. Marketing Week sostiene che i brand stiano giudicando il mezzo con i criteri sbagliati.

Lettura strategica: Nel B2B la maggior parte dei futuri acquirenti oggi non è in mercato: la TV, anche addressable, può costruire memoria di marca a costi contatto competitivi.

Tendenze e opinioni · GlobaleMarketing Week · 13 ott · fonte (apre il sito di Marketing Week) ↗
strategia / engage

Brand e contenuti politici: escluderli in blocco non è una strategia

Corrado Massaro, managing director di Channel Factory Italia, sostiene che evitare in blocco i contenuti politici non basta e che i brand devono distinguere i rischi reali dalle scelte di valore. Secondo Peer39 la spesa pubblicitaria per le elezioni di metà mandato statunitensi del 2026 raggiungerà 10,8 miliardi di dollari.

Lettura strategica: Le blocklist generiche riducono la copertura senza proteggere davvero il brand: servono criteri di idoneità coerenti con i valori dichiarati e condivisi fra marketing, legale e comunicazione.

Tendenze e opinioni · GlobaleEngage · 12 ott · fonte (apre il sito di Engage) ↗
pubblicità / digiday

Audience sintetiche: agenzie e brand le portano nella pianificazione

Agenzie e brand usano sempre più consumatori sintetici per la pianificazione: Goodway Group lavora con Arima su una popolazione sintetica di consumatori statunitensi, britannici e tedeschi, mentre le persona di Vurvey Labs sono usate da Magnum, Vans e Kenvue. Un brand Kenvue ha ridotto la stesura di un brief strategico da 30 a 3 giorni; Havas ha partecipato al round da 8,5 milioni di dollari di Vurvey Labs.

Lettura strategica: Le audience sintetiche accelerano brief e test, ma vanno calibrate su dati reali: chi le adotta deve prevedere una validazione periodica con panel veri per non pianificare su un consumatore immaginario.

Tendenze e opinioni · GlobaleDigiday · 12 ott · fonte (apre il sito di Digiday) ↗
pubblicità / digiday

Pubblicità agentica: per gli editori resta un test, non un ricavo

All'Advertising Week New York gli editori hanno descritto la compravendita pubblicitaria tramite agenti AI come una fase di test più che come una fonte di ricavi: The Economist, Newsweek e New York Times stanno valutando o sperimentando, mentre le agenzie lato buy spingono di più. Gli editori puntano su diversificazione e ricavi immediati: Newsweek cresce di quasi il 20% anno su anno e The Economist porterà i suoi show video da due a sei a settimana da gennaio.

Lettura strategica: L'asimmetria tra buy side entusiasta e sell side prudente indica che i primi volumi agentici passeranno da deal diretti e PMP selezionati: chi compra media deve negoziare ora le condizioni di accesso.

Tendenze e opinioni · Stati UnitiDigiday · 12 ott · fonte (apre il sito di Digiday) ↗
hacker news

'Fingerprints are the new cookies': il tracciamento cambia forma

Il post sostiene che il fingerprinting del browser stia sostituendo i cookie come strumento di tracciamento. Nei commenti prevale la preoccupazione per la privacy: si citano ePrivacy e GDPR come limiti già esistenti in Ue, gli strumenti di difesa come Brave, Firefox con uBlock Origin e Tor, e il fallimento percepito della Privacy Sandbox di Google; c'è chi chiede di vietare del tutto la pubblicità di terze parti.

Lettura strategica: Il fingerprinting è tecnicamente efficace ma in Ue richiede consenso come i cookie: chi lo usa per compensare il blocco di Safari si espone a rischi di conformità e di fiducia.

Tendenze e opinioni · GlobaleHacker News · 12 ott · fonte (apre il sito di Hacker News) ↗
pubblicità / emarketer

AWNY 2026: fandom, fiducia nell'AI e ritorno delle attivazioni in strada

La sintesi di EMARKETER su Advertising Week New York: almeno 29 sessioni dedicate al fandom, la fiducia nell'output dell'AI diventata la preoccupazione centrale (piani media prodotti in minuti anziché in sei settimane, con più rischio di errori) e il ritorno delle attivazioni fisiche, come Taco Bell con Duolingo.

Lettura strategica: Nelle gare media la differenza non la farà più la velocità dell'AI ma la governance: dati affidabili, supervisione umana e framework di fiducia da esplicitare al cliente.

Tendenze e opinioni · Stati UnitiEMARKETER · 9 ott · fonte (apre il sito di EMARKETER) ↗
social marketing / campaign us

Trevor Noah: le partnership forzate con i creator non funzionano

Ad Advertising Week New York Trevor Noah ha sostenuto che il pubblico salta le sponsorizzazioni forzate e che i brand che pretendono controllo totale rovinano il contenuto, citando le sue watch party del Mondiale su YouTube con LoveSac come esempio riuscito. Khartoon Weiss di Google: "We've now shifted our trust from organizational and industrial trust to individual" (la fiducia si è spostata dalle istituzioni agli individui).

Lettura strategica: Nei contratti con i creator conviene negoziare obiettivi e brand safety, non la sceneggiatura: il controllo creativo eccessivo distrugge proprio la fiducia che si sta comprando.

Tendenze e opinioni · Stati UnitiCampaign US · 9 ott · fonte (apre il sito di Campaign US) ↗
social marketing / marketing brew

Meta più cara: prezzo per annuncio +12%, i buyer spostano budget al Q5

I media buyer sentiti da Marketing Brew segnalano CPM e prezzi per annuncio più alti su Meta, in linea con i bilanci della società che indicano un +12% annuo del prezzo medio per annuncio nel primo e nel secondo trimestre. Meta rivendica un ritorno medio di 4,13 dollari per dollaro investito (+25% dal 2022) e un run rate di Advantage+ oltre i 75 miliardi; alcuni clienti spostano spesa nel "Q5", tra fine dicembre e gennaio, quando i CPM calano, e un buyer sintetizza: "creative is the new targeting" (la creatività è il nuovo targeting).

Lettura strategica: Con l'inflazione dei costi su Meta il margine si recupera su creatività e calendario: test creativi continui e budget riallocati nelle finestre a minore domanda.

Tendenze e opinioni · GlobaleMarketing Brew · 8 ott · fonte (apre il sito di Marketing Brew) ↗
pubblicità / digiday

Ricerca AI e meno referral: gli editori tornano al registration wall

Con il calo del traffico dalla ricerca, gli editori rivalutano i registration wall per trasformare visitatori anonimi in utenti noti: The Verge introdurrà a fine mese un hard wall su una parte dei lettori. Secondo i manager sentiti da Digiday gli utenti registrati possono valere fino a otto volte di più nelle aste programmatiche, ma un editore locale non ha trovato alcun prezzo di abbonamento capace di compensare il traffico perso.

Lettura strategica: Gli inventari con utenti autenticati diventeranno più cari e più selettivi: per gli inserzionisti conviene costruire accordi diretti e dati di prima parte condivisi con gli editori di qualità.

Tendenze e opinioni · Stati UnitiDigiday · 8 ott · fonte (apre il sito di Digiday) ↗
x/twitter / eric seufert su x

Seufert: gli annunci visivi di ChatGPT sono display a basso intento

L'analista Eric Seufert (Mobile Dev Memo) commenta su X il nuovo formato di OpenAI: “This new, visual ad unit in ChatGPT is a display ad, and it's rendered in a context that likely includes little to no commercial intent” (questa nuova unità pubblicitaria visiva in ChatGPT è un annuncio display, mostrato in un contesto con intento commerciale probabilmente scarso o nullo). Il post collega l'osservazione alla sua analisi sulla posizione privilegiata della pubblicità nei chatbot.

Lettura strategica: È l'obiezione chiave degli addetti ai lavori: il valore della pubblicità conversazionale sta nell'intento espresso dall'utente, e un formato display durante la generazione di immagini rischia di essere valutato con i parametri del display tradizionale.

Tendenze e opinioni · GlobaleEric Seufert su X · 5 ott · fonte (apre il sito di Eric Seufert su X) ↗
social marketing / digiday

Advertising Week apre nel segno dei creator e dell'AI applicata

Advertising Week New York 2026 si apre con l'industria che vuole passare dalla sperimentazione all'implementazione dell'AI e con i creator al centro: attesi 2.500 creator contro i 1.000 dello scorso anno, un obiettivo di 100 milioni di dollari di accordi tracciati in 12 mesi e l'accesso a 350.000 creator tramite la partnership con Breakr. Meta ospita un Creator's Lounge e Dhar Mann è il primo chief creator officer della manifestazione, con incontri di 30 minuti tra creator e CMO; tra i nodi aperti fiducia nella misurazione, sicurezza dei dati di prima parte con l'AI e ruolo crescente dei CFO. Per la presidente Ruth Mortimer "we're all going to live with uncertainty forever" (vivremo tutti nell'incertezza per sempre).

Lettura strategica: Il creator marketing entra nel piano media principale e sotto la lente del CFO: servono contratti con KPI di business, misurazione indipendente e regole su come l'AI tratta i dati del brand.

Tendenze e opinioni · Stati UnitiDigiday · 5 ott · fonte (apre il sito di Digiday) ↗
pubblicità / brand news

Sei proposte europee per far crescere la TV programmatica

La European Programmatic TV Initiative, che riunisce broadcaster, piattaforme di streaming, agenzie, associazioni e aziende ad tech con il sostegno di Google, Equativ, Adform, LiveRamp, The Trade Desk, FreeWheel e Cape.io, ha presentato sei proposte per portare la TV programmatica su scala europea. Tra queste l'estensione del ruolo dei JIC a pianificazione, attivazione e reporting, una reportistica unificata delle impression tra TV lineare e distribuzione IP, standard comuni per i segnali d'asta e l'interoperabilità degli identificativi creativi, come il CUSV di Auditel; la fase successiva prevede test sul mercato e l'esplorazione di pianificazione e acquisto tramite agenti AI.

Lettura strategica: La TV programmatica in Europa passa dalla sperimentazione agli standard: chi pianifica video deve verificare che i propri partner adottino frequency capping e identificativi comuni, condizione per scalare i budget senza duplicazioni.

Tendenze e opinioni · EuropaBrand News · 2 ott · fonte (apre il sito di Brand News) ↗
ai / techcrunch

Papa Leone XIV: tra arte e immagini AI una differenza ontologica

Papa Leone XIV ha pubblicato su X un messaggio sulla distinzione tra arte e immagini generate dalle macchine: "There is an ontological difference, even before an aesthetic one, between art and what a machine can generate through statistical calculation based on millions of images created by others" (c'è una differenza ontologica, prima ancora che estetica, tra l'arte e ciò che una macchina può generare con un calcolo statistico basato su milioni di immagini create da altri). Il pontefice era già intervenuto sull'AI con un'enciclica a maggio; secondo TechCrunch alcune aziende del settore, tra cui Anthropic, hanno cercato con scarso successo di indurre il Vaticano a rivedere la sua posizione sulla coscienza non umana.

Lettura strategica: L'origine dei contenuti creativi diventa un tema reputazionale: i brand che usano immagini generate dall'AI dovrebbero dichiararlo e riservare al lavoro di autori umani le campagne in cui autenticità e valori sono centrali.

Tendenze e opinioni · GlobaleTechCrunch · 2 ott · fonte (apre il sito di TechCrunch) ↗
x/twitter / x · @trungtphan

Skydance letta dalla community come tassello del ciclo AI

Poche ore dopo l'annuncio del nome, Trung Phan ha descritto con ironia un ipotetico film HBO prodotto da Warner Bros. con Paramount, "both under Skydance" (entrambe sotto Skydance), "financed by Oracle stock, boosted by OpenAI data centre orders, with funding from Nvidia" (finanziato con azioni Oracle, spinto dagli ordini di data center di OpenAI, con fondi Nvidia). Il post colloca la fusione dentro lo stesso circuito finanziario di AI e cloud che lega la famiglia Ellison a Oracle.

Lettura strategica: La percezione di un ecosistema concentrato tra contenuti, cloud e AI alimenta dubbi su indipendenza editoriale e potere di prezzo: temi da considerare nella brand safety e nella negoziazione con il nuovo gruppo.

Tendenze e opinioni · Stati UnitiX · @TrungTPhan · 2 ott · fonte (apre il sito di X · @TrungTPhan) ↗
pubblicità / digiday

Misurazione carente: gli annunci di ChatGPT restano fermi ai budget di test

A sette mesi dal lancio della pubblicità in ChatGPT, Digiday rileva che le lacune di misurazione impediscono agli inserzionisti di superare la fase pilota: molti uffici legali rifiutano gli accordi di condivisione dei dati necessari al tracciamento delle conversioni, i report arrivano con 24-36 ore di ritardo e un'agenzia ha registrato 100 clic dichiarati dalla piattaforma contro 20 verificati internamente. Un cliente che investe 10 milioni di dollari al mese su Google ne destina meno di 100 mila a ChatGPT; per il CEO di Accuracast servono "solid verifiable information to know that it works" (informazioni solide e verificabili per sapere che funziona).

Lettura strategica: I media conversazionali vanno trattati come budget sperimentale con KPI e tracciamento propri, negoziando prima clausole sui dati e verifica di terze parti, invece di spostare risorse dalla search sulla base di promesse di visibilità.

Tendenze e opinioni · Stati UnitiDigiday · 1 ott · fonte (apre il sito di Digiday) ↗
pubblicità / engage

Travaglia (UPA): TV, CTV e piattaforme verso una misurazione unica

All'Advanced TV Conference di Milano il presidente di UPA e Audicom, Marco Travaglia, ha affermato che il mercato video "è passato a un altro livello di gioco", con confini sempre più sfumati tra TV lineare, on demand, piattaforme video e Connected TV. Le priorità indicate sono standard comparabili di qualità dell'annuncio, più acquisto programmatico e pianificazione basata sui dati retail; con l'ingresso di Anitec-Assinform (Google, Amazon, Netflix, Disney) nella governance di Audicom, i primi dati server-to-server sono attesi entro ottobre 2027.

Lettura strategica: La misurazione cross-media diventa terreno negoziale: nei piani video 2027 conviene prevedere KPI di qualità comparabili tra TV e digitale invece di ragionare per silos.

Tendenze e opinioni · ItaliaEngage · 29 set · fonte (apre il sito di Engage) ↗
social marketing / marketing brew

Meta chiede creatività davvero diverse: varianti simili contano come una

Meta invita gli inserzionisti a diversificare le creatività variando stile visivo, aperture e messaggi per migliorare il ranking degli annunci: gli algoritmi trattano come un'unica creatività gli annunci con le stesse immagini o la stessa apertura, anche se altri elementi cambiano. Meta sta inoltre testando nuove metriche di creative insights tramite la Insights API con un piccolo gruppo di agenzie.

Lettura strategica: La produzione creativa per Meta va organizzata per concetti distinti, non per varianti di testo: servono più idee visive e un processo di test che le misuri separatamente.

Tendenze e opinioni · GlobaleMarketing Brew · 28 set · fonte (apre il sito di Marketing Brew) ↗
pubblicità / campaign

Bolloré: Havas punta sull'agilità e diffida del principal media

Il CEO Yannick Bolloré descrive Havas, con circa 23.000 dipendenti, come un gruppo di taglia intermedia tra le tre grandi holding e le agenzie minori: "We are large enough to manage global clients, and at the same time, we are not too big to be able to move fast" (siamo abbastanza grandi per gestire clienti globali e non troppo grandi per muoverci rapidamente). Rivendica la partnership con Horizon Media come piattaforma globale di acquisto senza nuovi livelli di burocrazia, esprime preoccupazione per i conflitti d'interesse quando le agenzie possiedono inventario, prosegue con 5-10 piccole acquisizioni l'anno e contesta la visione del marketing come centro di costo.

Lettura strategica: Nelle gare media i clienti dovrebbero chiedere trasparenza esplicita sui modelli di principal media e sui margini: la taglia dell'agenzia conta meno della sua indipendenza nell'allocazione del budget.

Tendenze e opinioni · GlobaleCampaign · 25 set · fonte (apre il sito di Campaign) ↗
pubblicità / digiday

Meta Muse: l'agente AI che mette in discussione il modello pubblicitario

Digiday analizza le prospettive pubblicitarie di Muse, l'agente personale AI lanciato da Meta l'8 settembre e arrivato a 730.000 download negli Stati Uniti nei primi cinque giorni, con un piano gratuito e abbonamenti da 20 e 100 dollari al mese. Mark Zuckerberg ha ipotizzato commissioni sulle transazioni dei merchant anziché pubblicità tradizionale e Meta dichiara che le conversazioni restano separate dai sistemi pubblicitari, mentre la spesa in AI prevista per il 2026 (135-145 miliardi di dollari) spinge verso la monetizzazione; per Farhad Divecha, CEO di AccuraCast, per i brand l'alternativa è netta: "They're either in with Muse or not" (o sono dentro Muse o ne sono fuori).

Lettura strategica: Se gli agenti eseguono compiti al posto degli utenti, il banner perde senso: i brand devono prepararsi a competere su dati di prodotto leggibili dalle macchine, opzioni sponsorizzate e commissioni di transazione, oltre che sull'attenzione.

Tendenze e opinioni · Stati UnitiDigiday · 25 set · fonte (apre il sito di Digiday) ↗
strategia / marketing week

Nel B2B l'umorismo diventa leva competitiva: i casi Workbooks e Vanta

Secondo la ricerca State of Brand in B2B 2026 di Marketing Week il 46,8% dei marketer B2B considera importante l'umorismo in pubblicità (il 10,1% è in disaccordo), quota che sale al 51,8% tra i CMO. Workbooks riferisce che i post LinkedIn ironici superano nettamente quelli sulle funzionalità; il CMO Dan Roche: "When we do a post comparing Taylor Swift to CRM, we get loads" (quando pubblichiamo un post che paragona Taylor Swift a un CRM, otteniamo moltissime interazioni). Vanta, software di compliance, ha nominato una "comedian-in-residence" (comica residente) e porta campagne ironiche nella metropolitana di Londra.

Lettura strategica: Nei mercati B2B con prodotti poco differenziati l'umorismo è una leva di distintività sottoutilizzata: va ancorato a una verità del cliente e misurato su attenzione e memoria, non solo sui clic.

Tendenze e opinioni · EuropaMarketing Week · 24 set · fonte (apre il sito di Marketing Week) ↗
strategia / marketing week

Hegarty: marketing ripetitivo e noioso, serve più gusto

In un'intervista a Marketing Week Sir John Hegarty sostiene che la creatività del marketing è peggiorata nell'ultimo decennio, con una produzione "repetitive, cliché, boring" (ripetitiva, banale, noiosa) che porta il pubblico a vivere la pubblicità come un fastidio. Il cofondatore di BBH attribuisce il problema a un eccesso di dati a scapito dell'immaginazione, ricorda che il 95% dei lanci di nuovi prodotti continua a fallire e indica nel gusto e nei manifesti di marca le leve per creare desiderio.

Lettura strategica: Con mercati saturi e acquisti media sempre più automatizzati, la distintività creativa è il vantaggio più difficile da replicare: i brief dovrebbero misurare l'originalità oltre all'efficienza.

Tendenze e opinioni · GlobaleMarketing Week · 23 set · fonte (apre il sito di Marketing Week) ↗
social marketing / digiday

I creator vogliono negoziare come le TV, ma l'upfront non regge

Aggregatori come Arcade, Spotter e Culture Genesis provano a vendere i creator con logiche da upfront televisivo; Arcade ha organizzato a Londra, il 17 settembre, il primo creator upfront europeo. Il limite è strutturale: "Creator inventory is neither finite nor seasonal" (l'inventory dei creator non è né finita né stagionale), per cui il modello regge solo per l'1% dei creator più seguiti.

Lettura strategica: Con i creator conviene negoziare pacchetti annuali solo con i talent di punta e usare accordi flessibili a performance per il resto del roster.

Tendenze e opinioni · Stati UnitiDigiday · 22 set · fonte (apre il sito di Digiday) ↗