strategia / marketing weekNella sua rubrica su Marketing Week, JP Castlin sostiene che la logica dell'efficienza ha trasferito il controllo dai marketer ai sistemi algoritmici, facendo apparire come spreco elementi non misurabili come coerenza di marca, qualità creativa e relazioni con i clienti; l'automazione con l'AI, che obbliga a definire metriche di successo, rischia di amplificare il problema. La tesi è riassunta così: “An accurate estimate of one effect does not establish the value of everything that produced it” (una stima accurata di un effetto non stabilisce il valore di tutto ciò che lo ha prodotto).
Lettura strategica: Prima di delegare le campagne a sistemi automatici occorre definire che cosa il marketing deve ottenere, altrimenti l'AI ottimizzerà metriche comode come click e ROAS invece di quelle rilevanti.
Tendenze e opinioni · GlobaleMarketing Week · 6 ott · fonte (apre il sito di Marketing Week) ↗strategia / marketing weekSecondo l'indagine State of Brand in B2B di Marketing Week su 300 marketer, il 51,3% prevede di aumentare l'investimento di marca nei prossimi 12 mesi (il 14,8% in modo sostanziale) e il 69,1% dei CMO B2B si attende un budget in crescita. Resta però alto l'attrito interno: il 44,9% trova difficile o molto difficile ottenere l'approvazione della spesa di marca.
Lettura strategica: Nel B2B la partita non è più convincere sul valore del brand ma dimostrarlo al CFO: servono metriche ponte tra notorietà, pipeline e capacità di prezzo.
Dati e ricerche · EuropaMarketing Week · 6 ott · fonte (apre il sito di Marketing Week) ↗strategia / marketing weekNella selezione settimanale di dati di Marketing Week, i ricavi generati dalla ricerca AI risultano cresciuti del 321% in 13 mesi, con transazioni a +553%, una crescita 14 volte più rapida di quella della ricerca organica (+28%) secondo IDHL. Per LinkedIn l'88% dei marketer B2B britannici lega la crescita futura alla capacità di influenzare Gen Z e millennial; per Criteo il 51% degli acquirenti britannici preferisce esplorare da sé piuttosto che ricevere raccomandazioni personalizzate. Gartner rileva che il 18% dei responsabili marketing ha già eliminato ruoli junior per effetto dell'automazione, mentre il 16% ne ha creati di nuovi.
Lettura strategica: La ricerca AI è ancora piccola in valore assoluto ma è il canale che cresce più in fretta: va misurata separatamente e presidiata con contenuti citabili, mentre i team dovranno ripensare i percorsi di ingresso dei profili junior.
Dati e ricerche · EuropaMarketing Week · 5 ott · fonte (apre il sito di Marketing Week) ↗strategia / primaonlineNella classifica di settembre del Top Manager Reputation, curata dall'osservatorio Reputation Manager su circa 200 manager delle principali aziende italiane, Claudio Descalzi (Eni) sale al primo posto con 90,96 punti, davanti a Pier Silvio Berlusconi (Mediaset, 90,40), Andrea Orcel (Unicredit, 90,29), Carlo Messina (Intesa Sanpaolo, 88,62) e Renato Mazzoncini (A2A, 83,85). L'ascesa di Descalzi riflette la centralità dell'energia nell'agenda di settembre, tra misure di contenimento dei prezzi dei carburanti e impegni internazionali; tra i movimenti più ampi quello di Guido Barilla, che guadagna 39 posizioni fino al 99° posto grazie alle acquisizioni negli Stati Uniti.
Lettura strategica: La reputazione dei vertici segue l'agenda pubblica più dei risultati di bilancio: conviene allineare la comunicazione del CEO ai temi che il Paese sta discutendo, con prese di posizione concrete e verificabili.
Dati e ricerche · ItaliaPrimaonline · 5 ott · fonte (apre il sito di Primaonline) ↗strategia / marketing weekSu Marketing Week Andrew Geoghegan sostiene che il ritiro dell'industria dal brand purpose può essere giustificato, ma non esonera le marche dalle responsabilità sul proprio impatto sociale. Indica quattro ambiti: sapere chi si influenza ed evitare targeting inappropriati, valutare gli ambienti media oltre a copertura e costo, riconoscere che il marketing modella la cultura attraverso stereotipi e comportamenti, garantire coerenza tra valori dichiarati e pratiche aziendali; critica inoltre il rapido abbandono degli impegni DEI ed ESG al cambiare del clima politico. La tesi: «we should not confuse the limitations of 'brand purpose' with the more fundamental question of what responsibilities come with having a brand in the first place» (non dobbiamo confondere i limiti del brand purpose con la questione più fondamentale delle responsabilità che comporta avere un marchio).
Lettura strategica: Più che manifesti valoriali servono regole operative su targeting, scelta dei contesti e coerenza tra promessa e comportamento aziendale: è lì che la reputazione si misura e si difende.
Tendenze e opinioni · GlobaleMarketing Week · 5 ott · fonte (apre il sito di Marketing Week) ↗social marketing / marketing weekDal sondaggio State of Brand in B2B di Marketing Week su 300 professionisti emerge che l'80,8% investe nei social per costruire il brand, più che in eventi (63,8%) e in PR e thought leadership (62,7%), e il 62,4% li giudica efficaci. Pearson ha ridotto 171 account a uno per piattaforma in 15 mesi, portando LinkedIn da 800.000 a 1,3 milioni di follower, mentre Allica Bank attribuisce a una risposta nei commenti il trasferimento di 250.000 sterline di depositi; per Pearson "you've got to make sure that you've got something to say" (bisogna assicurarsi di avere qualcosa da dire).
Lettura strategica: Nel B2B i social rendono quando sono editoriali e conversazionali: meno account, voci riconoscibili dei manager e gestione attiva dei commenti, misurando notorietà e pipeline oltre all'engagement.
Dati e ricerche · EuropaMarketing Week · 2 ott · fonte (apre il sito di Marketing Week) ↗strategia / harvard business reviewAdi Ignatius presenta su HBR una ricerca durata sette anni su 72 aziende di diversi settori, condotta da Vikas Mittal, Alessandro Piazza, Sonam Singh e Ashwin Malshe: le imprese raccolgono molti dati sui clienti, ma i dirigenti continuano a privilegiare l'intuito rispetto all'analisi statistica. Secondo lo studio "too many executives rely excessively on intuition and personal experience instead of rigorous statistical models" (troppi dirigenti si affidano eccessivamente all'intuito e all'esperienza personale invece che a modelli statistici rigorosi).
Lettura strategica: Il vantaggio non sta nel raccogliere più dati ma nel collegarli alle decisioni: servono modelli predittivi condivisi e processi che obblighino a confrontare l'intuizione con le evidenze prima di allocare il budget.
Dati e ricerche · GlobaleHarvard Business Review · 2 ott · fonte (apre il sito di Harvard Business Review) ↗strategia / harvard business reviewSu Harvard Business Review Christian Catalini (MIT) sostiene che, con la generazione di contenuti resa abbondante ed economica dall'AI, le organizzazioni devono diventare "verification factories" (fabbriche di verifica), capaci di validare e garantire gli output: gli asset decisivi sono una verità di riferimento proprietaria e talenti specializzati. Molte aziende rischiano di distruggerli automatizzando proprio le competenze che servono a controllare l'AI; la sintesi dell'autore è che "when execution is cheap, verification becomes more valuable" (quando l'esecuzione costa poco, la verifica vale di più).
Lettura strategica: Nei team di marketing va preservata la competenza senior che valida dati, claim e creatività prodotti dall'AI: è il presidio che protegge brand e conformità, non un costo da comprimere.
Tendenze e opinioni · GlobaleHarvard Business Review · 2 ott · fonte (apre il sito di Harvard Business Review) ↗strategia / eurostatSecondo la stima flash di Eurostat, a settembre l'inflazione annua dell'area euro è salita al 3,8% dal 3,2% di agosto, trainata dall'energia (18,8% contro 14,3%); i servizi passano al 3,2% e alimentari, alcol e tabacchi all'1,4%, mentre i beni industriali non energetici rallentano all'1,1%. L'Italia registra un'inflazione armonizzata del 4,1%, dal 3,2% di agosto: il rialzo è concentrato sui costi energetici, con una domanda di beni che resta debole.
Lettura strategica: Con l'energia che spinge i costi e una domanda di beni fiacca, la leva prezzo va gestita per segmenti: aumenti selettivi giustificati dal valore percepito, architettura di prezzo e formati, invece di rincari lineari che erodono i volumi.
Dati e ricerche · EuropaEurostat · 2 ott · fonte (apre il sito di Eurostat) ↗strategia / marketing weekLa ricerca State of Brand in B2B di Marketing Week rileva che il 58,4% delle aziende B2B ha aumentato l'attenzione al brand building nell'ultimo anno, ma il 47,7% non lo considera ancora una priorità di budget e meno del 20% destina risorse a strategie di lungo periodo; il 56,3% dà priorità alla visibilità del brand nei modelli linguistici e il 54% investe in generative engine optimization. Per Anouschka Elliott, ex responsabile marketing di Goldman Sachs Asset Management, "Brand never left the strategy deck, it just left the budget" (il brand non è mai uscito dalle slide strategiche, è uscito dal budget).
Lettura strategica: Per riportare il brand nel budget B2B serve il linguaggio del CFO: progetti test-and-learn, indicatori anticipatori lungo il funnel e coerenza dei messaggi su tutti i canali, che è anche la condizione per essere citati dagli LLM.
Dati e ricerche · EuropaMarketing Week · 1 ott · fonte (apre il sito di Marketing Week) ↗marketing / marketing weekSecondo una ricerca Gartner su 1.300 responsabili marketing, ripresa da Marketing Week, l'AI permetterà alla maggior parte dei team ad alte prestazioni di "eliminate the traditional bottom rungs of the corporate ladder" (eliminare i tradizionali gradini più bassi della scala aziendale) entro il 2030. Il 18% dei leader ha già eliminato ruoli entry-level per effetto dell'automazione e il 16% ne ha creati di nuovi; nella Career & Salary Survey di Marketing Week il 66,5% dei rispondenti segnala un gap di competenze AI nel proprio team.
Lettura strategica: Senza ruoli junior si interrompe la filiera che forma i futuri senior: conviene ridisegnare i percorsi di ingresso attorno a giudizio, comunicazione e supervisione dell'AI, selezionando i candidati su come ragionano più che su cosa sanno.
Dati e ricerche · GlobaleMarketing Week · 30 set · fonte (apre il sito di Marketing Week) ↗marketing / world federation of advertisersLa World Federation of Advertisers, in un'indagine su 46 grandi inserzionisti, rileva che il 96% impiega AI generativa o agentica, contro il 45% del 2023: l'80% la usa per creare contenuti, il 72% per ricerca e insight, il 54% nel media buying. Restano zone d'ombra: solo il 13% ha visibilità sull'uso dell'AI da parte delle agenzie e appena l'8% ha una strategia chiara per la reperibilità del brand nelle risposte AI, pur monitorandola nel 73% dei casi. Per il CEO Stephan Loerke l'AI è passata "from nice to have into a competitive advantage" (da optional a vantaggio competitivo).
Lettura strategica: Il differenziale non è più adottare l'AI ma governarla: clausole contrattuali con le agenzie, KPI di efficacia e una strategia di visibilità nei motori generativi sono le aree su cui intervenire subito.
Dati e ricerche · GlobaleWorld Federation of Advertisers · 30 set · fonte (apre il sito di World Federation of Advertisers) ↗strategia / martech seriesIl report AI & Customer Experience di Alchemer, su 2.009 consumatori statunitensi, rileva che il 43% pagherebbe di più per un prodotto che garantisce l'accesso a un operatore umano e il 44% ritiene che l'AI abbia reso più difficile parlare con una persona. Il 37% ha ricevuto risposte AI che fraintendevano la domanda e il 26% informazioni errate; gli utenti quotidiani di AI sono 2,5 volte più propensi a pagare per il supporto umano.
Lettura strategica: L'accesso garantito a una persona diventa un attributo di valore monetizzabile: nelle strategie di pricing e servizio conviene progettare livelli premium con assistenza umana invece di automatizzare indistintamente.
Dati e ricerche · Stati UnitiMarTech Series · 29 set · fonte (apre il sito di MarTech Series) ↗marketing / digidayUno studio di Findem e CMO Huddles su oltre 13 mila CMO statunitensi, analizzato da Digiday, indica che la permanenza mediana nel ruolo è scesa da 4 anni (coorte 2010) a 2,6 anni (coorte 2022); oggi la mediana è di 36 mesi, con il minimo nel software (27 mesi). Secondo Digiday solo il 36% delle aziende Fortune 500 usa ancora il titolo di CMO, il 46% dei CMO non riporta al CEO e la quota del budget di marketing sulle vendite è scesa al 7,8% nel 2026, dall'11,2% del 2018.
Lettura strategica: Mandati brevi impongono di dimostrare impatto sul business entro il primo anno: conviene impostare da subito metriche condivise con CEO e CFO e un piano di risultati rapidi e misurabili.
Dati e ricerche · Stati UnitiDigiday · 29 set · fonte (apre il sito di Digiday) ↗strategia / primaonlineUn'indagine AstraRicerche per Manageritalia su oltre 1.100 dirigenti italiani, commentata da Luca Poma (LUMSA), mostra che l'80,5% riconosce l'impatto della reputazione sulla fiducia dei clienti e il 78,4% sull'attrazione dei talenti, ma solo il 26,4% ha sistemi strutturati di gestione e appena il 15% un budget dedicato. Il 45,6% dichiara di non aver mai visto procedure scritte di gestione delle crisi, mentre crescono i rischi di disinformazione generata con l'AI.
Lettura strategica: Mappatura dei rischi, procedure di crisi e formazione sono un'area di consulenza sottopresidiata: la reputazione va trattata come asset, con budget e responsabilità definiti.
Dati e ricerche · ItaliaPrimaonline · 29 set · fonte (apre il sito di Primaonline) ↗strategia / marketing weekAl B2B Forum di Forrester è emerso che le risposte dirette dell'AI potrebbero ridurre il traffico web B2B del 50-75% in 12-18 mesi, ma che il traffico proveniente dagli LLM converte tre-quattro volte di più. Secondo Semrush il 90% delle persone usa un LLM insieme a un motore di ricerca tradizionale; l'analista Nicky Briggs sintetizza: "Quantity down, quality up" (meno quantità, più qualità).
Lettura strategica: Le metriche SEO basate sul ranking vanno affiancate da indicatori di presenza nelle risposte AI, citazioni di terze parti e menzioni dei concorrenti, con una strategia di autorevolezza distribuita su più piattaforme.
Dati e ricerche · GlobaleMarketing Week · 29 set · fonte (apre il sito di Marketing Week) ↗strategia / marketing diveUn'indagine Gartner su 1.303 leader di marketing (gennaio-aprile 2026) rileva che il 18% ha già eliminato posizioni a causa dell'AI, il 16% ne ha create di nuove e il 31% ha ridisegnato funzioni esistenti; entro il 2030 la maggior parte dei team ad alte prestazioni dovrebbe superare i ruoli entry-level tradizionali. Gartner sconsiglia di tagliare la pipeline junior e suggerisce di esporre prima i giovani a lavoro di valore, per sviluppare "judgment, strategic thinking and AI orchestration skills" (giudizio, pensiero strategico e capacità di orchestrare l'AI).
Lettura strategica: Chi smantella i ruoli junior per risparmiare oggi rischia di non avere i senior di domani: i percorsi di crescita vanno ridisegnati attorno alla valutazione degli output AI e al legame con i risultati di business.
Dati e ricerche · GlobaleMarketing Dive · 29 set · fonte (apre il sito di Marketing Dive) ↗marketing / advexpressSecondo l'Osservatorio Branded Entertainment (OBE) con Ipsos Doxa, il branded entertainment in Italia ha raggiunto 805 milioni di euro nel 2025 (+10%), pari all'8% degli investimenti pubblicitari, e le stime indicano 853 milioni nel 2026 (+6%). Social e piattaforme digitali eguagliano ormai la televisione, entrambi al 34% del mercato. Per Erik Rollini, advisor dell'OBE, il settore entra in una fase di maggiore maturità, con più attenzione alla qualità dei progetti e al ruolo del brand come abilitatore di esperienze.
Lettura strategica: Il contenuto di marca è ormai una voce di budget strutturale: va misurato con KPI di attenzione e di effetto sul brand, non trattato come extra tattico delle campagne.
Dati e ricerche · ItaliaADVexpress · 28 set · fonte (apre il sito di ADVexpress) ↗strategia / marketing weekSecondo la survey State of Brand in B2B 2026 di Marketing Week, condotta su 300 intervistati, l'80,8% delle aziende B2B investe nei social media per costruire il brand, seguito da eventi ed esperienze (63,8%); cinema (1,1%), radio e tv lineare (7,4% ciascuno) restano marginali. Pur con investimenti concentrati sui social, i marketer indicano PR e contenuti editoriali come il canale più efficace.
Lettura strategica: La distanza tra dove si investe e cosa si giudica efficace segnala margini di ottimizzazione: nel mix B2B conviene riequilibrare verso PR e contenuti editoriali, misurando l'effetto sul brand e non solo i lead.
Dati e ricerche · EuropaMarketing Week · 28 set · fonte (apre il sito di Marketing Week) ↗strategia / mediapostANA, 4As e American Advertising Federation hanno depositato commenti contrari alla proposta della Federal Trade Commission che imporrebbe di dichiarare l'uso di dati personali per fissare prezzi individuali quando la pratica sorprenderebbe il consumatore. Secondo le associazioni la norma "will create confusion and uncertainty in the business community" (creerà confusione e incertezza nel mondo delle imprese) e potrebbe colpire anche pratiche di routine come i coupon personalizzati; chiedono di specificare quali pratiche di prezzo facciano scattare l'obbligo.
Lettura strategica: Il pricing guidato dai dati entra nel perimetro regolatorio: chi usa promozioni e coupon personalizzati deve poter spiegare logiche e criteri, anche in vista di interventi analoghi in Europa.
Regole e normative · Stati UnitiMediaPost · 28 set · fonte (apre il sito di MediaPost) ↗marketing / il fatto quotidianoDa domenica 27 settembre sono operative le norme della direttiva Ue 2024/825, recepita con il decreto legislativo 30 del 20 febbraio 2026 nel Codice del Consumo: vietati claim generici come "green", "ecologico" o "climate friendly" senza prove, le dichiarazioni di neutralità climatica basate solo sulla compensazione delle emissioni e i marchi di sostenibilità privi di certificazioni verificabili. Le sanzioni arrivano fino a 10 milioni di euro; secondo la Commissione europea il 53,3% dei claim esaminati risultava vago, ingannevole o infondato.
Lettura strategica: Ogni claim ambientale su pack, spot e contenuti dei creator va sostenuto da documentazione verificabile prima della pubblicazione: il rischio passa da reputazionale a sanzionatorio.
Regole e normative · ItaliaIl Fatto Quotidiano · 26 set · fonte (apre il sito di Il Fatto Quotidiano) ↗strategia / engageCon la delibera ARERA 58/2026 il cambio di fornitore di energia elettrica avviene in un solo giorno lavorativo: più libertà di scelta per i clienti, ma anche rischio di abbandoni ripetuti, con ricadute su morosità, offerte dual fuel e programmi fedeltà. Advice Group, società specializzata in soluzioni di loyalty, sostiene che "la guerra dei prezzi non cura il nomadismo energetico, lo accelera" e propone programmi di fedeltà comportamentali e predittivi, premi immediati legati alla qualità del servizio, gamification e cross-selling di servizi a valore aggiunto.
Lettura strategica: Quando cambiare fornitore diventa immediato la leva prezzo si consuma in fretta: nei mercati a basso costo di uscita la strategia deve spostarsi su valore percepito, servizio e relazione, misurati sul tasso di abbandono, tenendo conto che la tesi proviene da un fornitore del settore.
Tendenze e opinioni · ItaliaEngage · 25 set · fonte (apre il sito di Engage) ↗strategia / adexchangerLa piattaforma di misurazione Lifesight ha pubblicato su GitHub codice, metodologia, documentazione e benchmark di Horizon, strumento che prevede la domanda futura combinando più modelli di forecasting. L'obiettivo è superare il limite dei marketing mix model, efficaci nello spiegare cosa è successo ma meno nel suggerire cosa fare: per Ron Berman della Wharton "extrapolating from measurement models is usually accurate only for very small changes" (estrapolare dai modelli di misurazione è di solito accurato solo per variazioni molto piccole). La società ha istituito un comitato scientifico con accademici di Wharton per la revisione indipendente dei metodi, sulla scia di Meridian di Google e Robyn di Meta.
Lettura strategica: La misurazione open source abbassa le barriere per aziende medie e consulenti: il vantaggio competitivo si sposta dal possesso dello strumento alla qualità dei dati e alla capacità di tradurre le previsioni in decisioni di budget.
Lancio e prodotto · GlobaleAdExchanger · 25 set · fonte (apre il sito di AdExchanger) ↗strategia / digidayAll'evento AI Marketing Strategies organizzato il 24 settembre da Digiday, Glossy e Modern Retail, i marketer lato brand hanno denunciato un abbassamento degli standard con l'automazione: un partecipante ha descritto "a growing acceptance of 'good enough — go'" (una crescente accettazione del 'va bene così, si parte'), con esecuzioni creative che arrivano con errori come loghi sbagliati. I brand premium lamentano la difficoltà di codificare gli standard di marca nelle piattaforme AI e agenzie che affidano la supervisione a profili junior; Isabel Perry di DEPT suggerisce di allocare i budget misurando i divari di performance anziché metriche generiche.
Lettura strategica: L'AI abbassa il costo di produzione, non la responsabilità sul brand: servono linee guida codificate, revisione senior delle creatività generate e KPI di qualità nei contratti con le agenzie.
Tendenze e opinioni · Stati UnitiDigiday · 25 set · fonte (apre il sito di Digiday) ↗