Rotte marittime sotto pressione: 123,9 miliardi di interscambio con l'Asia
Secondo Confartigianato l'interscambio via nave dell'Italia con Asia e Oceania vale 123,9 miliardi di euro (80,4 di import e 43,5 di export), il 39,4% del commercio marittimo italiano e il 5,6% del PIL. Le tensioni nel Mar Rosso e la crisi del Golfo hanno ridotto del 64,4% il traffico medio nello stretto di Bab el-Mandeb nel 2024-2026 rispetto al 2023 e l'indice dei noli container di Shanghai è salito del 176,6% tra il 27 febbraio e il 18 settembre 2026; la Cina pesa per 42,6 miliardi, seguita da India (9,7) e Arabia Saudita (9,3).
So what?
Costi e tempi di trasporto verso l'Asia sono ormai una variabile strategica: le imprese esportatrici dovrebbero rivedere Incoterms, scorte di sicurezza e listini, valutando coperture assicurative e rotte alternative.
- Ambito
- Internazionalizzazione
- Tipo di notizia
- Dati e ricerche
- Mercato
- ItaliaCina e Asia
- Settore
- Trasversale
- Per chi conta
- Export managerImprenditore e CEO di PMI
- Chi è coinvolto
- Confartigianato
Sintesi e lettura strategica generate con AI a partire dall'articolo originale, che resta la fonte di riferimento. Non costituiscono consulenza professionale.