Unioncamere: un'impresa su quattro prevede ricavi in crescita, pesa l'energia
Secondo l'indagine di Unioncamere e Centro Studi Tagliacarne su circa 4.500 imprese manifatturiere e dei servizi tra 5 e 499 addetti, il 27,5% prevede nel 2026 un aumento del fatturato di almeno il 3% (25,9% nel 2027), il 19,8% una crescita dell'export e il 15,8% nuove assunzioni; tra le imprese guidate da under 35 le quote salgono al 37,6%, 34,8% e 24,3%. Oltre il 70% teme il caro energia e il 43,4% si attende margini in calo; nei prossimi tre anni il 38% investirà nel digitale, il 36,1% nel green e il 22% avrà adottato l'AI entro il 2028. Per il presidente Andrea Prete le imprese sembrano aver imparato a convivere con un'incertezza internazionale permanente.
So what?
La fiducia regge ma i margini sono sotto pressione: per le PMI le priorità sono efficienza energetica e politiche di prezzo, mentre la maggiore propensione a export e AI delle imprese giovani indica dove concentrare formazione e consulenza.
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- PMI
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- Dati e ricerche
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- Italia
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- Trasversale
- Per chi conta
- Imprenditore e CEO di PMICFO
- Chi è coinvolto
- Centro Studi TagliacarneUnioncamere
Sintesi e lettura strategica generate con AI a partire dall'articolo originale, che resta la fonte di riferimento. Non costituiscono consulenza professionale.