Prestiti alle imprese, Italia spaccata: il Nord non traina più
Secondo i dati analizzati dal Sole 24 Ore, i prestiti alle imprese crescono del 2,6% a livello nazionale, con forti differenze territoriali: Lazio +12,3%, Calabria e Sicilia +4,6%, mentre calano Valle d'Aosta (-15,5%), Friuli-Venezia Giulia (-4,3%), Liguria (-3,7%) e Veneto (-0,5%); Lombardia ed Emilia-Romagna salgono del 2,7% e del 2,3%. I crediti deteriorati sono attesi in aumento nel 2026 in tutte le categorie di imprese, con la manifattura al 2,7% dal 2,5%, sopra il livello pre-pandemia del 2,3%. Il presidente dell'ABI Antonio Patuelli osserva che «Lending to businesses is growing significantly more rapidly in Central and Southern Italia than in the North» (i prestiti alle imprese crescono molto più rapidamente nel Centro e nel Sud che nel Nord).
So what?
La debolezza tedesca si trasmette alle filiere manifatturiere del Nord: le PMI fornitrici dovrebbero diversificare clienti e mercati e anticipare il dialogo con le banche prima che il deterioramento si rifletta sui rating.
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