I top creator riducono i brand partner e chiedono equity
Digiday rileva che i creator più seguiti tagliano il numero di collaborazioni e chiedono ai brand che restano quote, voce sul prodotto e talvolta ruoli: Alix Earle (14 milioni di follower) preferisce lavorare con "five or six brands than 100 every year" (cinque o sei brand piuttosto che 100 l'anno), Jordan Howlett è diventato chief content officer di Blenders Eyewear, Kevin Cooney rifiuta le campagne che ritiene poco efficaci e indirizza i brand verso micro-creator.
Lettura strategica: Con i creator di vertice il modello passa dalla sponsorizzazione alla partnership di prodotto: servono contratti di lungo periodo e KPI condivisi, mentre la scala si costruisce con i micro-creator.
Digiday · 9 ott · fonte (apre il sito di Digiday) ↗