Manifattura, commercio, edilizia: le piccole imprese le più esposte al fallimento
Secondo l'Osservatorio Unioncamere sulle crisi d'impresa, riportato dal Sole 24 Ore, nel primo semestre 2026 le liquidazioni giudiziali sono state 5.230, con la Lombardia in testa (1.036) davanti al Lazio (844); le domande di composizione negoziata della crisi sono 1.128 al 1° settembre, quasi il doppio rispetto al 2024, e le liquidazioni coatte amministrative crescono del 14% (290 casi). L'impresa fallita tipo ha 7 dipendenti e un valore di 2 milioni di euro: pesano tensioni internazionali, costi energetici, fine dei bonus e concorrenza online, con «Small shops are going bust, overwhelmed by home deliveries from the major digital platforms» (falliscono i piccoli negozi, travolti dalle consegne a domicilio delle grandi piattaforme digitali) e artigiani che non riescono a passare all'e-commerce.
So what?
Per le piccole imprese del commercio e dell'artigianato la presenza digitale non è più un'opzione: servono canali di vendita propri o marketplace presidiati, logistica di prossimità e ricorso tempestivo alla composizione negoziata prima che la crisi diventi irreversibile.
- Ambito
- PMI
- Tipo di notizia
- Dati e ricerche
- Mercato
- Italia
- Per chi conta
- Imprenditore e CEO di PMICFO
- Chi è coinvolto
- Unioncamere
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