Nel B2B l'umorismo diventa leva competitiva: i casi Workbooks e Vanta
Secondo la ricerca State of Brand in B2B 2026 di Marketing Week il 46,8% dei marketer B2B considera importante l'umorismo in pubblicità (il 10,1% è in disaccordo), quota che sale al 51,8% tra i CMO. Workbooks riferisce che i post LinkedIn ironici superano nettamente quelli sulle funzionalità; il CMO Dan Roche: "When we do a post comparing Taylor Swift to CRM, we get loads" (quando pubblichiamo un post che paragona Taylor Swift a un CRM, otteniamo moltissime interazioni). Vanta, software di compliance, ha nominato una "comedian-in-residence" (comica residente) e porta campagne ironiche nella metropolitana di Londra.
So what?
Nei mercati B2B con prodotti poco differenziati l'umorismo è una leva di distintività sottoutilizzata: va ancorato a una verità del cliente e misurato su attenzione e memoria, non solo sui clic.
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