strategia / marketing weekSecondo la survey State of Brand in B2B 2026 di Marketing Week, condotta su 300 intervistati, l'80,8% delle aziende B2B investe nei social media per costruire il brand, seguito da eventi ed esperienze (63,8%); cinema (1,1%), radio e tv lineare (7,4% ciascuno) restano marginali. Pur con investimenti concentrati sui social, i marketer indicano PR e contenuti editoriali come il canale più efficace.
Lettura strategica: La distanza tra dove si investe e cosa si giudica efficace segnala margini di ottimizzazione: nel mix B2B conviene riequilibrare verso PR e contenuti editoriali, misurando l'effetto sul brand e non solo i lead.
Dati e ricerche · EuropaMarketing Week · 28 set · fonte (apre il sito di Marketing Week) ↗strategia / marketing weekAutotrader ha lanciato la piattaforma di marca "It's Time for Autotrader", sviluppata con IMA come strategia di lungo periodo per rafforzare coerenza e associazione alla categoria, spostando la comunicazione dalle funzionalità di prodotto al racconto umano. L'azienda ha costruito modelli che collegano brand e performance marketing e che le consentono investimenti above-the-line più ampi: "We can now see how brand has an incremental impact on performance marketing" (ora vediamo l'impatto incrementale del brand sul performance marketing).
Lettura strategica: Dimostrare con modelli l'effetto incrementale del brand sulla performance è l'argomento che sblocca budget presso CFO e direzione: un investimento analitico che precede quello creativo.
Campagne e casi · EuropaMarketing Week · 28 set · fonte (apre il sito di Marketing Week) ↗marketing / il fatto quotidianoDa domenica 27 settembre sono operative le norme della direttiva Ue 2024/825, recepita con il decreto legislativo 30 del 20 febbraio 2026 nel Codice del Consumo: vietati claim generici come "green", "ecologico" o "climate friendly" senza prove, le dichiarazioni di neutralità climatica basate solo sulla compensazione delle emissioni e i marchi di sostenibilità privi di certificazioni verificabili. Le sanzioni arrivano fino a 10 milioni di euro; secondo la Commissione europea il 53,3% dei claim esaminati risultava vago, ingannevole o infondato.
Lettura strategica: Ogni claim ambientale su pack, spot e contenuti dei creator va sostenuto da documentazione verificabile prima della pubblicazione: il rischio passa da reputazionale a sanzionatorio.
Regole e normative · ItaliaIl Fatto Quotidiano · 26 set · fonte (apre il sito di Il Fatto Quotidiano) ↗social marketing / engageThe North Face ha esteso il mandato di Samy, social agency of record dal dicembre 2024, alla gestione strategica e operativa dell'influencer marketing in Europa, unificando attività social e creator in Regno Unito, Germania, Francia e Italia. L'agenzia userà la piattaforma proprietaria Maia e il Global Discovery Network, che aggregano profili dei creator, dati sulle audience e metriche di performance, affiancandoli a una valutazione editoriale e a framework di governance per misurare i risultati in modo omogeneo tra i mercati.
Lettura strategica: Unificare social e influencer in un unico partner facilita misurazioni comparabili e coerenza del brand tra Paesi: per i marchi multinazionali il criterio di scelta dei creator diventa la credibilità nelle community, non solo la reach.
Mosse di mercato · EuropaEngage · 25 set · fonte (apre il sito di Engage) ↗social marketing / glossyPer la stagione primavera-estate 2027 la London Fashion Week ha registrato un aumento del 19% dei buyer accreditati (+41% quelli internazionali), ma i post sui social sono calati del 57% e l'earned media value del 24%, a 27,3 milioni di dollari. Burberry guida con 10,8 milioni di EMV (-36%), McQueen si ferma a 1,6 milioni (-46%) e il debutto di Christopher Kane per Mulberry vale 388.000 dollari; tra le impression generate dai creator britannici i marchi high street pesano il 58% contro il 42% del lusso, con M&S al 39%.
Lettura strategica: Nel fashion ritorno commerciale e ritorno social si stanno disaccoppiando: le maison devono decidere se la sfilata serve a vendere ai buyer o a generare conversazione, mentre i marchi accessibili dimostrano che i creator premiano rilevanza e prezzo più del prestigio.
Dati e ricerche · EuropaGlossy · 25 set · fonte (apre il sito di Glossy) ↗strategia / marketing weekLa chief growth officer Karen Owen spiega come Heinz Beanz, marchio con 140 anni di storia, combini investimenti costanti sul brand e iniziative legate all'attualità: il lancio delle buste pronte da scaldare con Ocado ha generato una crescita incrementale del 60% per la categoria di Heinz e del 30% per l'intero segmento delle buste, mentre un'attivazione con JoJo Siwa e Chris Hughes ha portato gli spaghetti hoops a +23% su base annua. Per Owen a fare la differenza è la "consistent investment" (continuità dell'investimento) e concentrarsi solo sul business, se non è giusto per il marchio, sarebbe "short-sighted" (miope).
Lettura strategica: La crescita di lungo periodo nasce dall'equilibrio tra asset di marca stabili e innovazione di formato: le attivazioni tattiche funzionano quando rafforzano la memoria del brand invece di sostituirla.
Campagne e casi · EuropaMarketing Week · 25 set · fonte (apre il sito di Marketing Week) ↗strategia / marketing weekGo.Compare, comparatore assicurativo britannico noto per il jingle operistico e la mascotte, aveva una notorietà spontanea "in the low 90s" (intorno al 90%) ma una preferenza "alarmingly low" (allarmante), a fronte di un concorrente, Compare the Market, che investe in media circa tre volte tanto. Il VP marketing Paul Rogers ammette che la pubblicità "although it drove our fame and our awareness, was undermining our performance" (pur alimentando fama e notorietà, danneggiava i risultati); con una strategia video unica tra TV lineare, BVOD, CTV, YouTube e Netflix, sponsorizzazioni e metriche di preferenza di lungo periodo, la preferenza è cresciuta del 12% in quattro anni.
Lettura strategica: Notorietà e preferenza sono indicatori distinti: i piani di marca vanno valutati anche sulla predisposizione all'acquisto, soprattutto quando un asset creativo molto noto rischia di irritare il pubblico.
Campagne e casi · EuropaMarketing Week · 25 set · fonte (apre il sito di Marketing Week) ↗strategia / globenewswire (anteriad)Il rapporto 2026 B2B Marketing Edge UK/EMEA di Anteriad, società di dati e servizi per il marketing B2B, basato su 221 marketer britannici, rileva che l'81% ha contribuito a far crescere i ricavi e l'83% ha superato gli obiettivi, ma solo il 6% ha ottenuto aumenti di budget pari o superiori al 20%. Il 35% ha introdotto i buying group (il 41% indica la complessità come ostacolo), il 38% ottimizza spesso le campagne sulla base dei dati e appena il 34% si dichiara sicuro di dati collegati alla pipeline.
Lettura strategica: Nel B2B il vincolo non è la performance ma la capacità di dimostrarla: attribuzione legata alla pipeline e lavoro sui comitati d'acquisto sono le leve per difendere i budget davanti al CFO, ricordando che la ricerca proviene da un fornitore del settore.
Dati e ricerche · EuropaGlobeNewswire (Anteriad) · 24 set · fonte (apre il sito di GlobeNewswire (Anteriad)) ↗strategia / marketing weekSecondo la ricerca State of Brand in B2B 2026 di Marketing Week il 46,8% dei marketer B2B considera importante l'umorismo in pubblicità (il 10,1% è in disaccordo), quota che sale al 51,8% tra i CMO. Workbooks riferisce che i post LinkedIn ironici superano nettamente quelli sulle funzionalità; il CMO Dan Roche: "When we do a post comparing Taylor Swift to CRM, we get loads" (quando pubblichiamo un post che paragona Taylor Swift a un CRM, otteniamo moltissime interazioni). Vanta, software di compliance, ha nominato una "comedian-in-residence" (comica residente) e porta campagne ironiche nella metropolitana di Londra.
Lettura strategica: Nei mercati B2B con prodotti poco differenziati l'umorismo è una leva di distintività sottoutilizzata: va ancorato a una verità del cliente e misurato su attenzione e memoria, non solo sui clic.
Tendenze e opinioni · EuropaMarketing Week · 24 set · fonte (apre il sito di Marketing Week) ↗marketing / marketing weekNelle 26 settimane al 1° agosto JD Sports ha registrato vendite di gruppo in calo dello 0,7% a 5,89 miliardi di sterline e un like-for-like a -2,8%, ma rilancia gli investimenti di marketing e promuove Mike Grimes a group CMO per unificare la visione di marca globale sul target 16-24 anni. Il programma JD Status supera i 10 milioni di clienti attivi, l'online pesa il 20% delle vendite e in Nord America le vendite online organiche crescono del 10,7%.
Lettura strategica: In fase di contrazione la risposta più solida è difendere brand e dati di prima parte invece di tagliare il marketing: un caso concreto da portare ai CFO nella discussione sui budget 2027.
Mosse di mercato · EuropaMarketing Week · 23 set · fonte (apre il sito di Marketing Week) ↗